Thelma & Louise di Ridley Scott, 1991. La7 Cinema, ore 21:15, venerdì 24 luglio 2026.


Due donne contro il mondo a qualunque costo, anche con le armi. T&L fuggono per le strade d’America inseguite e braccate dalla polizia, come s’è visto in decine di altri road-movie, la novità stavolta è che si tratta di due donne, il che fece urlare al miracolo le signore e signorine che venivano dalla stagione femminista (era il 1991). Gran prova delle due attrici, Susan Sarandon e Geena Davis, che ce la mettono tutta per dar vita a un esemplare rapporto solidal-femminile anche un filino cripto-lesbico, il che fece sembrare ancora più politically correct il tutto. Film mito, film fondativo e matrice di infiniti altri, nel bene e nel male. Ma io non sono tra i suoi estimatori (è che proprio non sono un estimatore di Ridley Scott, uno dei registi più sopravvalutato della storia del cinema). Però il vero motivo di culto è l’apparizione folgorante di un giovane Brad Pitt non ancora famoso, ma già in rampa di lancio. Il suo sexy-ladruncolo che fa perdere la testa a una delle due è memorabile, e già si capiva che il ragazzo sarebbe diventato qualcuno.
Nota. L’affiche del festival di Cannes 2026, sparata in gigantografia sulla facciata del Palais, era un fotogramma da Thelma & Louise: un ricoscimento della sua statura ormai mitologica. 
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