Paradise is Burning di Mika Gustafson, 2023. Rai 5, ore 21:20, lunedì 27 luglio 2026.

Film che molto piacque a Venezia 2023 vincendo pure un premio nella sezione Orizzonti, poi fugacemente uscito in qualche sala: stasera passa su Rai 5 e una visione se la merita. Anche perché affronta un tema assai sensibile e assai presente nelle cronache come nel cinema, quello delle famiglia complicate e più o meno disfunzionali, o tali ritenuti dalla comune opinione e dalle istituzione, famiglie che vengono letteralmente smembrate dai solerti e molto ben intenzionati servizi sociali e giudici. Ultimo caso, al cinema, quello del bellissimo Fjord di Mungiu fresco vincitore di Palma d’oro a Cannes 2026. Qui, in Paradise is Burning, siamo in Svezia, nella periferia degradata di Stoccolma (ebbene sì, il degrado c’è anche nel profondo, civilissimo Nord già regno del welfare). Tre sorelle – di 16, 12 e 7 anni – sono di fatto abbandonate da una madre che, travolta da problemi personali, non si occupa di loro. Il rischio è che le assistenti sociali denuncino la situazione e che le ragazze vengano separate e dislocate in case famiglia o famiglie affidatarie diverse. Sicché la maggiore pensa di ingaggiare una donna che si finga la loro madre e impedisca la dissoluzione della famiglia. E incomincia la ricerca. Di quel neo-neorealismo che in questi anni Venti continua a raccontare disastri sociali e danni collaterali della ipermodernità impedendoci di ignorare e distogliere lo sguardo.
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