Per chi suona la campana di Sam Wood, 1943. Rai Movie, ore 21:10, venerdì 31 luglio 2026.


La guerra civile spagnola vista da Hollywood. Con due divi massimi come Gary Coper e Ingrid Bergman (anche se la prima scelta era stata Vera Zorina, attrice-ballerina moglie del coreografo George Balanchine, rimandata a casa dopo qualche ciak sul set). Girato nel 1942 a seconda guerra mondiale in corso, il che lascia pensare che, come altri titoli dello stesso periodo (penso a Anche i boia muoiono di Fritz Lang), potesse far parte di quelle opere di propaganda antifascista e antinazista messe in cantiere dai tycoon hollywoodiani.
Spagna, 1936. L’american Robert Jordan, arruolatosi nelle Brigate internazionali che combattono contro Francisco Franco, viene incaricato per le sue abilità di artificiere di far saltare uno strategico ponte oltre le linee nemiche. Durante la missione incontrerà um gruppo di partigiani repubblicani, si innamorerà di una di loro, Maria. Epica e storia d’amore si incrociano in un film, tratto dal romanzo omonimo di Ernest Hemingway, che piacque enormemente al pubblico (fu uno dei maggiori incassi negli Usa di quegli anni di guerra). Memorabile il taglio corto di capelli di Ingrid Bergman che aggiungeva in realismo quel che toglieva in glamour. Oscar come migliore attrice non protagonista alla grande tragica greca Katina Paxinou: quasi vent’anni dopo Luchino Visconti la chiamerà per interpretare la madre-matriarca di Rocco e i suoi fratelli.
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