Fitzcarraldo di Werner Herzog, 1982. ♦️♦️♦️♦️♦️
Rai Movie, ore 22:40, mercoledì 12 agosto 2026. Anche su RaiPlay.


Il film-flagship di Werner Herzog. Quello che lo rappresenta al meglio, per così dire in essenza. Il suo più famoso, popolare, riconoscibile. Vertice, summa, ricapotolazione del suo cinema. Proiezione grande schermo del titanismo assai teutonico e romantico del suo autore, del suo ergersi oltre i limiti. Superomismo nicciano in forma di messinscema e narrazione cinematografiche.
Tutto questo potrà anche non piacere e disturbare, ma come si fa a restare insensibili di fronte a Fitzcarraldo? E a Aguirre furore di Dio che ne è, sempre nel cinema di Herzog, l’anticipazione, l’incunabolo, la premonizione. Simili i personaggi al centro dei due film, uguale lo sfondo, quella della foresta amazzonica e del fiume che la percorre. E uguale la hybris che si impossessa dei protagonisti.
Ispirandosi – per poi subito allontanarsene e procedere in libertà – a un vero Carlos Fermín Fitzcarraldo, signore peruvianoi della gomma di fine Ottocento, Werner Herzog crea il personaggio di Brian Sweeny Fitzgerald, deformato in Fitzarraldo nella lingua dei nativi che lo accolgono in Amazzonia e assistono al suo sogno-delirio di voler costruire un teatro lirico lì, nella foresta, per ospitare il suo idolo Enrico Caruso. Ma occorrono molti soldi e per procurarseli Fitzcarraldo si butta nel commercio del caucciù. Sarà per questo, per raggiungere una piantagione assai ricca, che dovrà procurarsi una nave e portarla su, lungo il Rio delle Amazzoni. Ma per arrivare alla meta dovrà quella nave issarla oltre una montagna e farla scendere verso un altro ramo del fiume. Impresa folle, in cui Fitzcarraldo butterà tutto sé stesso.
Un film che è leggenda. In cui il gigantismo e la sfida di Fitzcarraldo si rispecchiano, trovano il proprio doppio, in quelli del regista Werner Herzog sul set, costretto ad affrontare ogni diffcioltà per portare a termine la sua impresa. Jason Robards, chiamato a interpretare il protagonista, per malattia è costretto a lasciare e il regista non solo dovrà cercare un sostituto (lo troverà in un allucinato e indimenticabile Klaus Kinski), ma dovrà anche rigirare gran parte delle scene. Anche Mick Jagger per sopraggiunti impegni lascerà il set: il suo personaggio verrà cancellato. E poi ostilità dei nativi verso la troupe, problemi di produzione. Ma il risuato è straordinario. Con Claudia Cardinale nella parte della compagna di Fitzcarraldo.
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