Il film stasera in tv è ‘SEX – La trilogia delle relazioni’ di Dag Johan Haugerud/ domenica 23/08/2026

Sex – La trilogia dlele relazioni di Dag Johan Haugerud, 2024.
Rai 3, ore 23:35, domenica 23 agosto 2026.
Dopo Dreams, andato in onda domenica scorsa, stasera sempre su Rai 3 si può vedere un altro tassello di Sex, Dreams, Love, quella Trilogia delle relazione, detta anche (almeno in Francia) di Oslo, siglata a partire dal 2024 dal norvegese Dag Johan Haugerud. Trittico che è stato uno degli eventi di questi ultimissimi anni nell’ambito del cinema autoriale-arthouse. Chi volesse saperne di più può dare un’occhiata a quanto ho scritto su questo aprezzabile e anche piuttosto riuscito tentativo di tracciare una mappa di cosa si intenda in questo nostro oggi occidentale per desiderio, sesso, identità di genere, istinti, pulsioni, sfere relazionali e affettive (con un’attenzione particolare all’omoerotismo maschile e femminile). Insomma quel reticolo che va a formare la zona intima, privata, personale, a definirla e configurarla. Che è tema tradizionalmente assai caro a molta drammaturgia e cinematografia scandinava e più in generale nord-europea tra Ingmar Bergman e Kieslowski alla quale il norvegese Haugerud inevitabilmente si riallaccia.
Eppure il suo cinema, pur inscrivendosi in quel genere autoriale, ha un suono, un timbro assai peculiare, non del tutto assimilabile ai grandi, consacrati modelli. Un cinema che è di conversazione, di parola, che mantiene i toni della commedia garbata anche quando si inoltra in territori drammatici e che avvicina il suo autore se mai a Eric Rohmer e Hong Sangsoo. Cinema preciso, artigianalmene lavorato e rifinito, costruito, per niente immediatista e spontaneista nonostante si camuffi da cinéma-stylo (come dicevano quelli della Nouvelle Vague) in presa diretta e senza filtri sulla vita. Dietro si nota la lunga militanza teatrale e di scrittura di Haugerud: anche quando i dialoghi sembrano imprvvisati tali non sono mai, tutto è stato rigorosamente scritto in precedenzacome dichiara lo stesso regista in una intervista rilasciata a Wanted Cinema che ha distribuito in Italia la trilogia (ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=PjgLa7wYsFI).
In Sex vediamo due amici-colleghi di professione spazzacamini in versione moderno-tecnologica sui tetti di Oslo – niente a che vedere con le facce fuligginose di Mary Poppins – che si lasciano andare come un tempo tra maschi non sarebbe mai successo a confidenze sulla propria vita sessuale. Del resto, dice sempre il regista nella succitata intervista, i suoi film non sono un ritratto della realtà presente, piuttosto una prefigurazine di quella in arrivo e già intuibile da certe linee di tendenza. Uno rivela di avere avuto (se ricordo bene con un cliente: ma il film l’ho visto nel 2024 quando venne presentato con gran successo di pubblco alla Berlinale nella sezione Panorama. E fu l’atto di nascita del caso Haugerud, che l’anno dopo sarebbe tornato a Berlino con Dreams vincendo l’Orso d’oro) un rapporto omosessuale, il primo della sua vita, ricavandone gran soddisfazione erotica e il senso di una piena esperienza. No, questo non lo turba più di tanto, la sua identità e autopercezione come eterosessuale non è in discussione, tanto da averne parlato anche con la moglie (siamo in Norvegia; e la reazione della moglie alla confessione del marito di essersi lasciato sodomizzare senza problemi è tra i momenti memorabili del film). Il suo collega e amico è invece felicemente perseguitato da una fantasia, un sogno, in cui si vede desiderato come una donna da David Bowie. Eppure non ha mai avuto esperienza in quel senso, anche se si chiede se non sia il caso di provarci. Haugerud è bravissimo nel condurci tra certezze e incertezze dei due uomini sui tetti di Oslo, nel trovare infinite variazioni di conversazione sui loro lati segreti e nel seguirne gli sviluppe e le ricadute sulle loro vite. Della trilogia Sex, Dreams, Love è certo questo il film più divertente, più comedy, quello che più su concede al pubblico. Oslo non è uno sfondo, una quinta per la messinscena, è essa stessa un personaggio che entra nelle traiettorie dei protagonisti e in qualche modo le determina. Scopriamo come sia una città assai interessante nel suo essere di terra e di mare, nella sua  austerità e nel suo abbandonarsi al piacere.

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