Film stasera in tv: GIOVANE E BELLA di François Ozon – ven. 5 luglio 2024

Giovane e bella di François Ozon, Cielo, ore 21:20. Venerdì 5 luglio 2024.
Recensione scritta dopo la proiezione a Cannes 2013 e aggiornata all’iscita del film in Italia.
Giovane e bella (Jeune & Jolie), un film di François Ozon. Con Marine Vacth, Géraldine Pailhas, Frédéric Pierrot, Charlotte Rampling, Johan Leysen. 048129
Isabelle ha 17 anni, è bellissima e ha tutto: soldi, affetti, amici. Eppure decide di prostituirsi attraverso un sito online. Non lo fa per comprarsi borse e scarpe, lo fa e basta. Il perché non lo sa lei, non lo sappiamo noi e il regista si guarda bene dal dircelo. Ozon disegna un ritratto crudele, ma senza indignazioni o facili moralismi. Senza darci stupide spieghe sociologiche o psicologiche. Ci mostra e basta. Marina Vacth è di una bellezza che tramortisce. Voto 7 e mezzo
Comincia come certi Rohmer dei tempi aurei, intendo Pauline à la plage o La collezionista. Francia. Estate. Una bella ragazza di diciassette anni sdraiata sulla spiaggia – l’attrice è Marine Vacth, meravigliosa, teniamola d’occhio, ne risentiremo parlare. Con lei un fratello minore, assai sveglio e suo complice. Conosceremo poi la famiglia, madre e patrigno di media borghesia e medio benessere. Conosceremo il ragazzo biondo e teutonico con cui la nostra Isabelle passa le sere, e con cui una notte perderà la verginità. Non pare entusiasta dell’esperienza, nonostante lui si sia comportato al meglio, con tatto, da bravo rfigliolo che probabilmente ha letto libri e articoli su come si trattano le donne al giorno d’oggi. Poi, al rientro a Parigi e con l’autunno, l’umore di Isabelle si intorbida. Tendenza Bovary, nonostante mancanza di marito e matrimonio. La vediamo masturbarsi, anzi la vede il fratello un po’ voyeur. Apprendiamo subito dopo che ha deciso di prostituirsi attraverso un sito online scegliendosi il nome di battaglia di Léa. Massì, una piccola, piccolissima Belle de jour dei nostri giorni. Il primo cliente è un vecchio signore per niente repellente, di una sua aristocratica eleganza, altri ne seguiranno, compreso un arrogante giovane uomo in ascesa sociale che la fa sentire inadeguata quale p*****a (è Stefano Cassetti, italiano del cinema francese). Continua a leggere

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Film stasera in tv: REVENGE di Coralie Fargeat – giovedì 4 luglio 2024

Revenge di Coralie Fargeat (2018). Cielo, ore 21:20, giovedì 4 luglio 2024.
Il film che, in era ancora prepandemica, ha rivelato presso il pubblico aamante del cinema sanguinolento e ultrapulp il talento di Coralie Fargeat (talento peraltro assai discusso da chi non l’ama, come me). Vale a dire la signora francese che a Cannes 2024, un mese e mezzo fa, ha surriscaldato le platee, anche quelle dei giornalisti, con il suo horror dalle ambizioni e pretese e proclami assai femministi e wokisti The Substance: l’applauso più lungo che ho sentito a un press screening insieme a quello per Anora, il film poi premiato con la Palma d’oro. Ma anche Fargeat è uscita da Cannes  con un premio importante, quello per la migliore sceneggiatura, e sospinta da un hype travolgente che ha già trasformato il suo The Substance in uno degli eventi di questo anno cinematografico. A me, come ho scritto, non mi è granché piaciuto, ma sono tra i pochi ad avere espresso quache riserva in un coro di consensi entusiastici. Vale allora la pena, per capire quanto valga Coralie Fargeat, vedere o rivedere il suo film d’esordio, Revenge, accolto anche quello a suo tempo con molti applausi e solo qualche timida voce contro (tra cui quello del magazine francese  LesInrocks). Stasera Cielo lo manda in onda ed è occasione da non perdere, anche per prepararsi allo tsunami The Substance che in autunno presumibilmente investirà anche l’Italia. Anche in Revenge l’horror, nella sua variante rape & revenge, viene piegato da Fargeat al messaggio profemminile, a grido contro il patriarcato e la mascolinità tossica. Con una storia fin troppo esemplare e didascalica: una ragazza poco avvezza alle cose del mondo viene invitata per una battuta di caccia dal suo amante assai ricco e potente, oltre che ammogliato, in una località fuori dal mondo. Rimasta sola in villa con due amici dell’amante, viene da uno di questi stuprata nella totale indifferenza e dunque complicità di fatto dell’altro. La scaricheranno in un desolatissimo luogo tra i canyon credendola morta. Invece no, Jennifer è viva e giustamente arrabbiata. E parte la sua caccia all’uomo, agli uomini anzi, che l’hanno violata e sarà tremendissima vendetta. In un eccesso di furori e carni maciullate che già anticipano The Substance.

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Film da non perdere stasera in tv: GIOVANI SI DIVENTA di Noah Baumbach – giov. 4 luglio 2024

Giovani si diventa, un film di Noah Baumbach con Adam Driver, Naomi Watts, Ben Stiller, Amanda Seyfried. Canale Twenty Seven, ore 21:15, giovedì 4 luglio 2024.

Noah Baumbach, appena prima del (notevole) Storia di un matrimonio. Quel cinema così suo, al giusto punto di acredine e intersezione tra Woody Allen e Wes Anderson, con tanto di autoflagellazione di marca yiddish newyorkese benché dissimulata sotto modaiolismi già hipsterici. Allora rivediamoci Giovani si diventa, solito brutto, banalizzante titolo italiano di un film (del 2014) che in origine fa While We’re Young (Mentre eravamo giovani). Film che dietro la maschera della commedia nasconde il suo nocciolo duro di referto di una guerra tra generazioni, di una feroce, darwiniana lotta di sopraffazione benché condotta con i guanti bianchi della classe intellettuale. La coppia quarantenne-quasi cinquantenne composta da Josh e Cornelia (Ben Stiller e Naomi Watts) è intrappolata in contaddizioni mai risolte, lui documentarista da anni alle prese con un film che non riesce a concludere, lei in perenne attesa di un figlio mai arrivato. Ma l’ossessione del tempo che scappa via si attenua allorché incontrano una coppia più giovane in cui si rispecchiano e si illudono di ritrovare un pezzo del proprio passato. Jamie e Darby sono gioiosamente anarchici e irresponsabili, cavalcano la vita con la levità del surfer sulle onde, vivono in una bolla predigitale fatta di vecchi vinili e giradischi e polaroid. Lui è, come Josh documentarista, o almeno aspirante tale, lei gelataia alternativissima. Ma questo quadro perfetto di una vita, anzi di due vite allineate all’estetica e utopia hipster nasconde in realtà la ferocia e i denti aguzzi delle belve. Tutto secondo i modi del cinema di Naumbach, dialoghi acuminati e witty, dandismi a mscondere ogni tentazione o deriva smaccatamente sentimentale, caratteri di una New York fucina e bacino delle famigerate nuove tendenze. Continua a leggere

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Film da non perdere stasera in tv: THE NEW WORLD di Terrence Malick – giov. 4 luglio 2024

The New World – Il nuovo mondo di Terrence Malick. Iris, ore 21:27, giovedì 4 luglio 2024.
The-New-World-DI-01-1Per quelli che gli è piaciuto The Tree of Life e pensano sia un capolavoro. Per quelli che Malick è un genio, anche se fa di tutto per farsi detestare. Insomma, per quelli come me, stasera ecco uno dei suoi non molti film, anno 2005, uno scacco per la sua carriera, recensioni malmostose o apertamente avverse, e un incasso modesto rispetto al budget di 30 milioni di dollari. La storia vera e ricostruita con filologica cura della nativo-americana Pocahontas e dei due uomini inglesi che la amarono, anche se lei ne amò davvero uno solo, il primo, il capitano John Smith. Nella Virginia del 1607, nel Nuovo Mondo al di là dell’Atlantico, il capitano si inoltra nella foresta che circonda la colonia di Jamestown, verrà fatto prigioniero da una tribù di nativi, e conoscerà Pocahontas. Lei lo salverà, passerà dalla sua parte, e per questo sarà costretta ad abbandonare la sua gente, il suo mondo, e a vivere tra gli inglesi. Andrà anche in Inghilterra, verrà ricevuta a corte e un altro uomo – un gentiluomo – si innamorerà di lei. Grandissima storia, già famosa per il cartone Disney, che Malick rilegge come paradigma dell’incontro e scontro tra civiltà, o tra quella che si considerava civiltà e quella che era considerata barbarie e selvaggeria. Con il sottotema della curiosità dell’Occidente, fino al voyeurismo, per il diverso che viene dal mondo altro, qualcosa che già anticipa il discutibile ma, bisogna riconoscere, importante Venere Nera di Abdellatif Kéchiche, film su cui devo fare una qualche ammenda, e che è meglio di quanto mi fosse apparso la prima volta che lo vidi (ecco la recensione di allora). C’è, come sempre in Malick, un quasi mistico senso della natura, di una natura che tutto sovrasta e risucchia dentro di sè, l’immensa cornice cosmica di cui l’umano è solo una parte, un elemento tra gli altri (un sentimento che in The Tree of Life trova il suo apice, la massima espressione, perfino la sua sistemazione filosofica, anche se è filosofia che si fa immagine). Film malcompreso, sottovalutato. Ma è Malick, mica lo si può trascurare e liquidare, ci mancherebbe, anche se qua e là rischia la goffaggine e il trombonismo (rischio che sempre corre chi azzarda la scommessa del sublime). Colin Farrell e Christian Bale sono i due uomini di Pocahontas, lei è una ragazza di origine sudamericana che risponde al complicato nome di Q’Orianka Kilcher, e che dopo questo The New World ha girato pochi film, e nessuno di memorabile (e però si è buttata nell’impegno pro nativi d’America).

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Film stasera in tv: LA RAGAZZA CON IL BRACCIALETTO – giov. 4 luglio 2024

La ragazza con il braccialetto di Stéphane Demoustier (2020). Rai 3, ore 21:18, giovedì 4 luglio 2024.
Aggiornamento della recensione scritta dopo la proiezione in Piazza Grande al Locarno Film Festival 2020.
La ragazza con il braccialetto (La fille au bracelet
), un film di Stéphane Demoustier. Con Melissa Guers, Roschdy Zem, Chiara Mastroianni, Anaïs Demoustier.
Colpevole o innocente? Lise, 18 anni, è accusata di aver ucciso la (ex) migliore amica che l’aveva infamata mandando in rete un suo pornovideo. Un classico courtroom movie, ma girato con alto senso dello stile e con quella consapevolezza del linguaggio-cinema che è solo dei francesi. Più un racconto morale che un thriller. Ma La ragazza del braccialetto, remake (migliorativo) del film argentino Acusada visto nel 2018 a Venezia, non riesce a riscattarsi dalla corrività dell’originale.
Di Stéphane Demoustier, 47 anni, francese di Lille, fratello dell’attrice Anaïs (La villa e Gloria Mundi di Guédiguian, l’imminrnte Il conte di Montecristo, si era visto qualche anno alla Mostra del cinema Terre Battue. Film assai rigoroso e alieno da ogni cedimento sentimentalista, mica per niente prodotto dai Dardenne, su un complicato intreccio padre-figlio. Chissà perché in questo La fille au bracelet proiettatto in Piazza Grande, quindi ritenuto dai selezionatori più spettacolare e mainstream degli spesso ostici titoli del concorso, ha remakizzato, anche se non piattamente e attuando anzi migliorie sostanziose, il film argentino Acusada. Non proprio un capolavoro, per misteriosi motivi messo l’anno scorso in competizione al Lido (quanta Venezia nelle bio dei fratelli Demoustier) con esito infelicissimo. Va riconosciuto che La ragazza del braccialeto è meglio dell’originale, meno corrivo, meno qualunque, più autoriale (fino dalla notevole sequenza d’apertura: una famiglia in spiaggia ripresa da lontano senza che lo spettatore possa sentire voci e suoni; poliziotti che portano via la figlia adolescente, e lo spettatore a chiedersi il perché), con il regista più interessato a sondare i labirinti psichici e l’opacità morale della giovane protagonista e della sua generazione di appartenenza che all’andamento sinusoidale del thriller con i suoi su e giù e colpi e contraccolpi di scena. Solo che ci si chiede: ma ne valeva la pena? Era proprio il caso di applicare tanta sapienza, tanta consapevolezza, così francese, del mezzo filmico per un racconto che, nonostane tutto, resta di genere e dalla prevedibilità del genere non ce la fa a emanciparsi?
Lise, 18 anni, è in stato di libertà vigilata, indossa una cavigliera per il controllo a distanza (ecco le bracelet del titolo), è in attesa del processo. Dove lei è imputata di omicidio. Omicidio volontario. Avrebbe ucciso, sostiene l’accusa, la (ex) migliore amica: la quale, l’infame, l’aveva ripresa col cellulare mentre praticava un blow job a un compagno di classe e diffuso poi il video in rete. È Lise la maggiore, anzi l’unica indiziata del delitto, per via del movente, e per aver dormito la notte prima del delitto dall’assassinata. Continua a leggere

Pubblicato in Container | Lascia un commento