Film stasera in tv: IL COMPLOTTO DI CHERNOBYL – The Russian Woodpecker (sab. 11 maggio 2019, tv in chiaro)

Il complotto di Chernobyl – The Russian Woodpecker, Focus, ore 0,15. Sabato 11 maggio 2019.

Documentario assai premiato al Sundance 2015, e però mai uscito che io ricordi nelle nostre sale (se sbaglio correggetemi, grazie). Titolo italiano un po’ troppo rude rispetto all’originale The Russian Woodpecker, Il picchio russo. Come era chiamato popolarmente un gigantesco impianto costruito in era sovietica vicino a Chernobyl, e ben prima dell’incidente nucleare, che pare avesse lo scopo primo di disturbare con l’emissione di onde radio a bassa frequenza le comunicazioni del ‘nemico capitalista occidentale’. E che forse aveva anche altri e ben più oscuri obiettivi. A rievocarlo è in questo film è l’artista ucraino Fedor Alexandrovic, sfollato da bambino dopo la nube radioattiva sprigionata dalla centrale di Chernobyl, e da allora rimasto intrappolato nel ricordo e nel trauma di quell’epocale evento. Tanto da essersi messo da adulto all’ossessiva ricerca delle vere cause,  secondo lui mai ufficialmente dichiarate, del disastro. Continua a leggere

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Film stasera in tv: THE GUEST (sab. 11 maggio 2019, tv in chiaro)

The Guest, Rai 4, ore 0,37. Sabato 11 maggio 2019.
Thriller con ampi sconfinamente, soprattutto nell’ultima parte, nell’horror e con evidenti ambizioni di uscire dal mucchio del genere. E difatti presentato nel 2014 al molto cool Sundance tra il gradimento del pubblico e anche dei critici più esigenti e malmostosi. Ennesima variazione sul tema dell’ospite inquietante e distruttore, The Guest ci mostra il fascinoso quanto sinistro David presentarsi in una famiglia dell’America profonda spacciandosi per amico fraterno e commilitone del loro figlio morto in Afghanistan. Verrà naturalmente accolto nel più caldo e ingenuo dei modi. E sarà l’inizio di un’escalation di paura. Poco visto, piuttosto interessante. Gran vehicle per il suo attore protagonista, l’inglese Dan Stevens (che si finge benissimo americano). Dirige Adam Wingard.

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Film stasera in tv: ODIO IMPLACABILE (sab. 11 maggio 2019, tv in chiaro)

Odio implacabile di Edward Dmytryk, Rete Capri (122 dt), ore 21,00. Sabato 11 maggio 2019.
mitchum1still-of-robert-mitchum-in-crossfire-(1947)-large-pictureDa vedere, ma per davvero. Film americano del 1947 celebrato e molto premiato (pure a Cannes, ed era solo la seconda edizione del festival) firmato Edward Dmytryk che ibrida il noir di marca Rko con i germi del realismo inoculato nel cinema Usa e mondiale dalle esperienze rosselliniane. Film capitale, perché prende di petto un tema ultrasensibile – allora, e oggi più che mai – come l’antisemitismo, trattandolo nella forma e nei modi del racconto cinematografico ad alta suspense. Sì, antisemitismo piaga anche di quell’America anni Quaranta ultrademocratica dove la presenza ebraica, alimentata ai primi del Novecento dalla grande fuga dai pogrom della Russia zarista, era assai cospicua (e basti leggere il fondamentale Il complotto contro l’America di Philip Roth per rendersi conto di quanto fosse radicato negli Usa il pregiudizio antiebraico). Un uomo di nome Joseph Samuels vien trovato ammazzato a casa sua. Chi è stato? E perché è stato ucciso? Continua a leggere

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Il film imperdibile stasera in tv: SPRING BREAKERS (sab. 11 maggio 2019, tv in chiaro)

Spring Breakers – Una vacanza da sballo, un film di Harmony Korine, Rai 4, ore 22,59. Sabato 11 maggio 2019.
Ripubbblico la recensione scritta al festival di Venezia 2012 dopo la presentazione in concorso di ‘Spring Breakers’.
2477-spring_breakers_harmony_korine1Spring Breakers – Una vacanza da sballo
, regia di Harmony Korine. James Franco, Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Rachel Korine, Ashley Benson, Heather Morris. Usa 2012.
ATL-twins_12-04-23_IMG_4715Quattro ragazze decidono di liberare il loro lato selvaggio. Partiranno per una vacanza di primavera a Miami e ce ne faranno vedere di ogni: orge, droghe (crack e coca in testa), violenza belluina. Un film spudoratamente eccessivo e ribaldo, con un’estetica sgargiante e utrapop che ha scandalizzato la critica perbene. Voto 7 e mezzo4L4H7435.CR2Altro che Bella addormentata di Bellocchio: il film di cui si continua a parlare e sparlare qui a Venezia è Spring Breakers dell’americano Harmony Korine, proiettato ieri sera alla stampa. Film da cui ci si aspettava il peggio, visti i precedenti del suo regista, e il peggio (in fatto di violenza, eccessi, efferatezze, brutalità) è stato, e anche di più. Solo che sorprendentemente è piaciuto parecchio, soprattutto ai ragazzi, ovvio, ma pure gli altri non hanno disdegnato, e gli applausi alla fine sono arrivati abbondanti. Oggi poi alla conferenza stampa tutto esaurito, come non s’era visto neanche per The Master. Piaccia o meno, rischia di diventare un caso questo film del quarantenne Korine, non propriamente il regista con la mano più leggera in circolazione. Uno che si è fatto il mestiere sceneggiando per Larry Clark due filmacci presto famosi e scandalosi su ragazzini perduti dietro a droghe e varie promiscuità come The Kids e Ken Park. Che poi come regista ha messo a segno quel Gunmo che una decina di anni fa fece parecchio discutere. Ogni autore ha i suoi feticci e il suo universo di riferimento, Korine ha quello dei molto giovani, dei corpi femminili e anche maschili perfetti e levigati, da lui messi in mostra, esaltati, glamourizzati, totemizzati. Balli, sballi, eccessi, uso smodato di ogni droga (qui soprattutto crack e cocaina), uso e abuso della violenza, sesso e ancora sesso, con predilezione per lesbismo e pratiche orali. L’errore è scambiarlo per un fedele descrittore di usi e malcostumi delle nuove generazioni (e oggi in conferenza stampa spesso si è fatto questo errore), mentre lui prende a pretesto quel che i sottoventenni di oggi, certi sottoventenni, combinano per creare mondi sur-reali, o di realtà aumentata, potenziata, espansa, esplosa, e nello stesso tempo de-realizzati e deliranti. Ad attrarlo, almeno in questo film, è quell’elemento dionisiaco ormai di massa, dico quello in versione Ibiza o, come in Spring Breakers, Miami, il pulsare confuso e collettivo di corpi al sole o alle luci-laser delle discoteche e di varie perverse rotonde sul mare, l’orgiastico, l’indistinto, l’ammucchiata che annulla ogni differenze e individualità in un insieme impersonale-sovrapersonale. Lui oggi in conferenza stampa ha parlato, abbastanza prevedibilmente, di ragazzi cresciuti con i videogame e la videomusic e dunque disabituati a distinguere il sogno dal reale, il simulato dal vero, e lui quei ragazzi, quella generazione cerca di rappresentare. Spiegazione sociologica poco convincente e che suona più come alibi, come un mettere le mani avanti in vista delle probabili accuse che verranno mosse a Spring Breakers. In realtà, adottando un’estetica sgargiante, utrapop, iper colorata, il film è una lunga e sovreccitata allucinazione che materializza più i fantasmi e le ossessioni del suo regista che la vera realtà. Continua a leggere

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Un film speciale stasera in tv: L’UDIENZA di Marco Ferreri (sab. 11 maggio 2019, tv in chiaro)

L’udienza di Marco Ferreri, Rai Storia, ore 21,10. Sabato 11 maggio 2019.
Dimenticatissimo film di Marco Ferreri 1972, con Enzo Jannacci stralunato protagonista che dal Nord cala a Roma per parlare con il Papa. Nessuno sa che cosa lo spinga all’impossibile impresa e di quale messaggio sia latore, forse nemmeno lui. Si ritroverà invischiato, l’ingenuo Amedeo, nella solita palude romana tra prelati, poliziotti, aristocratici, prostitute. La Capitale, ovviamente marcia e corrotta, vista dal pur sempre lombardo Ferreri. Finale crudelissimo. Apologo anti-potere e antivaticano con pretese surreal-dadaiste e metafisico-kafkiane scritto da Ferreri con lo sceneggiatore di riferimento del suo periodo spagnolo-buñuealiano Rafael Azcona. Chissà a rivederlo oggi. Cast sontuoso: oltre  a Jannacci, che non avrà poi molta fortuna nel cinema, ci sono Ugo Tognazzi, Caudia Cardinale, Vittorio Gassman, Michel Piccoli, Alain Cuny.

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