Film stasera in tv: QUEL CHE RESTA DEL GIORNO di James Ivory (venerdì 10 gennaio 2020)

Quel che resta del giorno, Paramount Network, ore 20:10 (così indica la pagina web della rete, ma attenzione, alcuni siti di informazione televisiva danno come orario di inizio 21:10). Venerdì 10 gennaio 2020.Il film che James Ivory trasse nel 1993 dal romanzo dell’allora non così celebre Kazuo Ishiguro, vincitore dell’ultimo Nobel, quello 2017, per la letteratur. E dunque da rivedere oggi anche alla luce della consacrazione dellos scrittore anglo-giapponese (o nippo-inglese). tLiquidato spesso come formalista e regista calligrafico, James Ivory è stato invece tra i pochi a saper indagare la storia dell’Otto-Novecento attraverso mirocosmi privati e però sintomatici di un’epoca, di un paese, di un mondo (del resto, bollati di calligrafismo sono stati anche eminenti autori come Mario Soldati e Mauro Bolognini, e perfino Luchino Visconti). Quel che resta del giorno appartiene alla sua stagione aurea tra anni Ottanta e primi Novanta che include anche Camera con vista (1986) e Casa Howard (1992). Siamo nell’Inghilerra entre deux guerres, nella casa patrizia di un lord pericolosamente filo-germanico. Ricevimenti, ospiti illustri e ospiti segreti (l’ambasciatore tedesco), e i riti che sembrano eterni dell’aristocrazia britannica, la casta più separata che il mondo occidentale abbia mai prodotto. Un piccolo affresco d’epoca, di buone maniere e liturgie sociali visto attraverso lo sguardo di Stevens, l’impassibile maggiordomo di casa, interpretato da un Anthony Hopkins al suo massimo storico. Un uomo che è la sua funzione. Che antepone il suo lavoro e la dedizione al padrone a ogni privato sentimento. Un uomo ridotto alla sua apparenza e al suo ruolo sociale. La nuova e intelligente governante cercherà di stabilire un ponte con lui, di snidarlo, di cavarne fuori il dato e il lato umano così ben celato. Ma non ce la farà e, benché innamorata di lui, se ne andrà per sposare un altro uomo. Si ritroveranno dopo molti anni a rievocare e rimpiangere i tempi passati insieme a casa Darlington, e contemplare ormai impotenti quel che ne resta. Ricostruzione minuziosa e perfetta, à la Ivory insomma. Ma dietro alle scene che sembrano freddi tableaux vivants traspare il ritratto a momenti straziante di una vita, quella del maggiordomo Stevens, che se ne va, si perde nella mancanza di senso e scopo, svuotandosi e affievolendosi. Con Anthony Hopkins c’è Emma Thompson, anche lei in quegli anni al vertice della carriera. E ci sono James Fox (ricordate Il servo di Losey?), Hugh Grant e Christopher Reeve.

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