Moretti 70. Stasera due suoi film in tv, SOGNI D’ORO e BIANCA – sabato 19 agosto 2023

Un altro compleanno illustre e rotondo di questo agosto. Dopo gli 80 di Robert De Niro, gli 87, questi non rotondi però, di Robert Redford, i 70 di Sergio Castellitto (ieri), oggi 19 agosto Nanni Moretti arriva ai suoi 70. Celebrazioni, com’è ovvio, anche se non esagerate né cafone (il ragazzo non gradirebbe), sicché stasera sono due nei palinsesti tv i suoi film. Confesso, mai stato fin dagli esordi, che oure mi divertiìrono abbastanza, un estimatore di Moretti, meglio, mai un suo fanatico devoto (ce n’è tanti, altroché).

Sogni d’oro,
Rai Storia, ore 21:10.
Terzo film di Nanni Moretti, Sogni d’oro marca – siamo nel 1981 – un passaggio decisivo nel fare cinema del suo autore, fino aad allora considerato, dopo Ecce Bombo e Io sono unn autarchico, poco più che un battutaro per quanto assai talentuoso e brillante. Diciamo assimilabile ai vari Verdone, Benigni, Troisi di derivazione televisiva (mentre lui non lo era). E invece qui, all’inizio degli anni Ottanta, mostra i muscoli, alza il tiro e il livello delle ambizioni dichiarando di voler essere un regista a tutti gli effetti. Mettendo in scena il suo alter ego Michele Apicella alle prese con sogni, desideri, illusioni, delusioni e soprattutto rabbie e risentimenti di un piccolo intelletuale che sia avvia a diventare grande, in un’Italia al soltio mediocre stretta tra i suoi anni di piombo e l’imminente ubriacatura consumistico-edonista. E Moretti ce la fa a imporsi, ma purtroppo fissa anche certi suoi vezzi e vizi e forse invalicabili limiti che lo avrebbero da allora sempre contradistinto, l’incapacità di prescindere da stesso- dalla propria faccia, dalla propria storia, dalla propria immagine, dalle porprie idiosincrasie -, la compulsione a fare di sé continuamemnte e insorabilmente l’oggetto del proprio racconto e della propria rappresentazione, insomma quel presenzialismo-narcisismo che gli veròà rinfacciato più volte nel corso della carriera. Poi, certo, dimostra anche di essere parecchie al di sopra del cinema autoriale e dei velleitarismi di tanti della sua generazione.

Bianca, Rete 4, ore 23:26.
Non amo molto Nanni Moretti, devo dire però che questo film dell’83 è tra i suoi più sopportabili. C’è Laura Morante, meravigliosa. C’è la mitologica scena di Nanni con la Nutella gigante. Può bastare. Anche perché tra i Moretti-movies è uno di quelli con la maggiore offerta di battute, Nanni-pensieri e detti, indignazioni. Oggi se ne produrebbero meme in quantità. Geniale, bisogna dirlo, l’invenzione della scuola Marilyn Monroe in cui il prof. Michele Apicella alter ego dello stesso NM si ritrova a insegnare, prototipo di ogni futura “scuola sperimentale aperta alla creatività” nonché tomba definitiva di quella del passato (con le conseguenze che oggi ben conosciamo. i test Invalsi ne sono la prova inoppugnabile).

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