Un film-cult stasera in tv: il giapponese SEX AND FURY (giov. 14 apr. 2016, tv in chiaro)

Sex and Fury, Cielo, ore 21,15.
Schermata 2016-04-14 alle 15.04.24Dicono che Quentin Tarantino ne vada matto. Di sicuro lo adorano i molti ragazzacci delle fanzine dedicate al cinema di genere, di quello che sconfina spesso e volentieri nella sexpolitation e nella violenza. Giapponese, del 1973, Sex and Fury ha al suo centro un’eroina assai lontana dal cliché della femmina sottomessa e devota al maschio padrone, una donna che combatte, si vendica, uccide, usando il proprio corpo insieme come arma di offesa e sedduzione. Da inscrivere, Sex and Fury (titolo esplicitissimo, abbagliante, quasi emblematico), nel genere chiamato pinky violence in cui vengono raggruppati questo e molti altri cineprodotto made in Japan dei primissimi anni Settanta. Sex and Fury lanciò anche la sua interporete Reiko Ike fino a farne un’icona del cinema popolare e di una nuova assertività femminile. Dirige uno specialista del genere, Norifumi Suzuki. La storia si svolge ai primi del Novecento, nella tarda era Meji che vide il Giapppne rapidissimamente occidentalizzarsi e allinearsi ai modi, anche economici e di produzione, dell’Occidente. Protagonista è Ocho, impegnata a sopravvivere in un ambiente ostile e ossessionata dalla vendetta nei confronti di chi le ha ucciso il padre. Sarà lotta continua con criminali, spie, gente di vario malaffare. Con parecchie esibizioni a corpo nudo, come volevano le regole del genere. Rarissimo. Da vedere. Una finestra aperta su un cinema giapponese conosciuto finora soilo dagli specialisti e molto, molto lontano da quello sublime e composto di Ozu.

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