Film da non perdere stasera in tv: GUILTY OF ROMANCE di Sion Siono (domenica 21 agosto 2021)

Guilty of Romance di Sion Sono, Cielo, ore 23:35. Domenica 2021.
Capita che nei palinsesti basso-erotici di Cielo si infili ogni tanto, credo per caso più che per scelta programmatica, qualcosa di interessante, anche di molto interessante. Come stasera questo Guilty of Romance, anno 2011, del prolifico ex bad boy (ormai arrivato a traguardi anagrafici che non consentono più l’etichetta) del cinema nipponico Sion Siono. Un autore che al furore visionario, al delirio del sangue e del massacro (no, niente tarantinismi, siamo piuttosto in una tradizione di eccessi e grandiguignolismi tutta lontano-orientale) accompagna una freddezza osservativa e compositiva da entomologo, una tendenza forte alla concettualizzazione. Certo non siamo nella pudibonda economia espressiva e di segni di un Ozu o dei suoi molti epigoni, cui Sion Siono contrappone una narratività altamente pulsionale, una messincena barocca dove l’eros fa spesso da elemento scatenante e rivelatore di un disordine social-individuale. Debitore ai linguaggio dei manga, ai loro tagli e segmentazioni e montaggi vorticosi (il debito è perfino dichiarato in Imizu, film dello stesso anno di questo, il 2011, presentato a Venezia in concorso tra molte perplessità della critica bon ton), Sion Siono in Guilty of Romance racconta voluttuosamente una storiaccia anzi più storiacce sconvenienti non proprio adatte alle anime pudibonde dei vari circuiti arthouse e più sintonizzate sui gusti di un pubblico trasversal-giovanile. Una ragazza viene trovata morta e orribilmente mutilata nel quartiere di Shibuya, il distretto a luci rosse e degli hotel dell’amore, come scrivono le guide, di Tokyo. Un’indagine che si interseca con la storia di una giovane e annoiata moglie di un romanziere che per bovarismo, per belledejourismo si è data alla prostituzione. Ma il film, diviso in capitoli, va anche a mostrarci un’altra figura femminile, una docente universitaria dalla doppia vita. Opera, come spesso in Sion Siono, che al furore della messa in cinema abbina una fredda cerebralità. Del film esistone due versioni, la prima di 144 minuti, la seconda (e penso si tratti di quella in onda su Cielo) di 113.

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