Pig – Il piano di Rob di Michael Sarnoski (2021), Rai 4, ore 23:17. Domenica 11 agosto 2024.



Attenzione: cult. Soprattutto, però non solo, per la minoritaria ma comunque assai nutritra compagine dei fans di quell’attore differente, mai omologato, che è Nicolas Cage. Differente perché, nonostante l’Oscar vinto per Via da Las Vegas e l’appartenenza per legami di sangue all’assai cool clan dei Coppola, non ha mai disdegnato l’esplorazione di tutti i generi, anche i più derelitti e rascurati dai critici dei salotti buoni, misurandosi senza paura con i rischi del ridicolo, del lurido, dell’abietto. Horror estremi, per dire, con lui sanguinolento protagonista (come il barocco, lisergico Mandy, per fare un solo titolo). O film assolutamente alieni come questo assai indie Pig, del 2021. Che lo vede nei panni sdruciti di Rob, uomo solo che, deluso dal mondo (poi scopriremo il perché), si è ritirato in una capanna nel mezzo dei boschi dell’Oregon. Ama immergersi nella natura, ama cucinare. A fargli compagnia l’adorata scrofa che lui utilizza per il fiuto sensibilissimo nella ricerca dei tartufi (non immaginavo ce ne fossero nell’Oregon). Ma un giorno il maiale scompare. Rapito? O peggio? E Rob abbandona la sua vita di anacoreta per scendere in città, tra i vivi, alla rierca della scrofa svanita nel nulla. C’è azione e vendetta, come in molti dei B-movies interpretatati negli ultimi due decenni da Cage. Ma la ricerca dell’animale è anche un viaggio dell’eroe, un percorso alla scoperta del sé profondo, del mondo, degli altri. Molto amato dai critici americani e francesi (non tutti). Da vedere.