12 FILM da vedere stasera in tv – lun.24/08/26

Hot Summer Nights

La signora dello zoo di Varsavia

Sansone e Dalila

Hood Withc – Roqya

In ordine di sparizione

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Sansone e Dalila di Cecil B. DeMille, 1949. Tv 2000, ore 21:06.
Julieta di Pedro Almodovar, 2016. La5, ore 21:10.
Red Eye di Wes Craven, 2005. La7 Cinema ore 21:15.
La signora dello zoo di Varsavia di Niki Caro, 2017. Iris, ore 21:13.
La vera storia della coppia responsabile dello zoo di Varsavia allo scoppio della seconda guerra mondiale: conosceraano da vicino tutti gli orrori del con flitto, le bombe, l’invasione tedesca, la Shoah. Prima Antonina Erdman e il marito Jan Zabisnki dovranno proteggere gli animali dalle incursioni aeree tedesche, poi, con l’occupazione nazista della città, useranno lo zoo ormai vuoto per salvare il maggior numero possibile degli ebrei rinchiusi nel ghetto e destinati a essere mandati nei campi. Con Jessica Chastain e Daniel Brühl.
Il Codice Da Vinci di Ron Howard, 2006. Rai 2, ore 21:20.
La versione filmica e non così riuscita del più grande bestseller letterario degli ultimi venticinque anni. Quel Codice Da Vinci che, tirando in ballo sette segrete, fantasmatici priorati di Sion e pericolosi segreti custoditi per secoli anzi millenni, ha scatenato e autorizzato e legittimato la smania complottistica mondiale in cui tuttora siamo immersi. Cedo che l’autore Dan Brown passerà alla storia come uno dei fabbricatori della paranoia cospirativa più che per meriti strettamente legati ai suoi romanzi, di cui questo è il primo e più venduto. Con protagonista il docente di Harvard Robert Langdon quale detective del mistero, mentre intorno a lui si affollano gli indizi che portano a Leonardo da Vinci, tra Ultima cena e Uomo vitruviano. Senza trascurare, e mai si potrebbe?, la sequenza di Fibonacci. Un intruglio indigesto che però si è rivelato un fenomeno esplosivo. Il film non replica la malefica perfezione del romanzo, anche per via di un Tom Hanks clamorosamente miscast, assai improbabile quale Harry Langdon detective figaccione. Con Audrey Tautou. Benché non abbia raggiunto i livelli di incasso attesi, soprattutto negli Usa, Il codice Da Vinci è stato un buon successo, tanto da generare più sequel. Lancio definitivo dell’Ultima cena vinciana quale supericona pop-globale, da qui le lunghe code e le attese di mesi per vederla qui a Milano.
Hot Summer Nights di Elijah Bynum, 2017. Rai 5, ore 21:25.
Siamo alle origini di Timothée Chalamet. E dunque questo film, benché sconosciutissimo, di sicuro piacerà alle legioni delle sue e dei suoi fan. Esordio della futura superstar di Dune, Chiamiani con il tuo nome e Marty Supreme in un racconto di formazione e teen drama però parecchio torbido e ambiguo. Dopo la morte del padre il disagiato Daniel viene mandato a Cape Cod dalla zia: conoscerà lo spacciatore Hunter e, affascinato da lui (innamorato?), finirà nel losco giro dei pusher. Seguirano fattacci terribili che è meglio non dire e che precipiteranno la narrazione in pieno neo-noir.
Rodeo di Lola Quivoron, 2022. Rai 4, ore 22:45.
I lunghi giorni della vendetta di Stan Vance (Florestano Vancini), 1967. Rai Movie, ore 22:50.
Parigi, 13Arr. (Les Olympiades) di Jacques Audiard, 2021. Rai 5, ore 23:13.
In ordine di sparizione di Hans Petter Moland, 2014. Cielo, ore 23:00.
La chiave di Sara di Gilles Paquet-Brenner, 2010. Iris, ore 23:42.
Hood Witch – Roqya di Saïd Belktibia. Rai 4, ore 0:33.
Un anomalo, interessante film che flirta coi generi, ma che per mezzo del genere traccia una mappa delle tensioni e contraddizioni che attraversano le banlieue parigine a cultura prevalentemente araba. Nour è una madre single che abita in periferia e si mantiene importando clandestinamente dal Marocco animali esotici e sostanze rare poi rivenduti a guaritori che li impiegano nelle proprie pratiche. Nour cerca però di abbandonare questo commercio che la espone a troppi rischi e crea Baraka, un’applicazione che mette in contatto gente in cerca di aiuto con marabutti e guaritori spirituali: una piattaforma digitale per consultazioni, rituali e roqya, cioè pratiche di guarigione o esorcismo. Ma in seguito a un “incidente sul lavoro” – un ragazzo considerato posseduto precipita dalla finestra dopo essere stato sottoposto a un rito – viene accusata di essere una strega, di trafficare con i demoni. E diventa il bersaglio di una vera e propria caccia. Film illuminnante per come svela la persistenza di certi arcaismi culturali dietro l’apparente modernità. Con una grande Goldshifteh Farahani. Sicuramente merita un’occhiata.

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