Film: SULLE TRACCE DI GOETHE IN SICILIA di Peter Stein (2020)

Sulle tracce di Goethe in Sicilia, un documentario di Peter Stein (2020).
Tedesco che molto ama il nostro paese, tanto da abitare da tempo in una casa-villaggio sull’Appennino centrale, l’85enne Peter Stein è tra i nomi che nella seconda metà del Novecento e continuando negli anni Duemlia hanno ridefiito i codici e la grammatica del nuovo teatro. Un colosso da affiancare nell’empireo al nostro Luca Ronconi, come colossali sono state certe sue messinscene, maratone che si estendevano per giorni e notti nel suo Schaubühne berlinese o altrove, spettacoli mitici come l’Orestea, come I demoni da Dostojevsky (in questo caso io ce’ero, e quando uscii dall’Hangar Bicocca di Milano dopo oltre otto ore di rappresentazione trovai la città in festa per la vittoria in Champions dell’Inter: era il fatale 22 maggio 2010). Sicché non è un documentario qualsiasi questo Sulle tracce di Goethe in Sicilia dove lui, in 89 minuti, la misura perfetta, ripercorre da tedesco che ama l’Italia la parte terminale e meridionale del viaggio in Italia di un altro tedesceo che ci amava, Wolfgang Goethe: i suoi 40 giorni in Sicilia, tra Palermo, Segesta, Girgenti, Castrogiovanni (Enna), Taormina, Messina. È il 20 marzo 1787 quando WG lascia in nave Napoli e raggiunge  Palermo, lo accompagna il disegnatore-paesaggista Christoph Heinrich Kniep cui ha affidato il compito di riprodurre su carta le meraviglie, e non solo le meraviglie, che attraverseranno insieme. Ed è sulla scorta di quella tavole che Stein si muove adesso, ripercorrendo gli stessi luoghi, le stesse tappe, chiedendo all’uomo con la macchina da presa che lo segue di riprodurre scrupolosamente in inquadrature cinematografiche le tavole di Kniep, in un continuo passaggio visuale tra l’allora e l’oggi. A scoprire, ovviamente, quello che è rimasto inalterato (e succede inaspettatamente in molti casi) e quello che è andato perduto. Mentre, tra uno spostamento e l’altro, tra un vagare e un divagare, Stein interpella siciliani illustri specialisi a vario titolo di Goethe e del suo libro di viaggio “italiano”. Direte: che palle che noia. Ma no. Non è il solito documentario didattico-didascalico con la pretesa di fare cultura e educare le masse (quali poi?). Sulle tracce di Goethe in Sicilia trasuda un’autentica passione per il nome maximo della germanità, fino a trasformarsi in una sua biografia intellettuale e poi, anche e sottilmente, in autobiografia dello stesso Stein. Curiosità e illusioni, perché se Goethe cercava in Sicilia le tracce vive dell’antichità classica e delle sue (presunte) purezza e armonia, ha poi dovuto fare i conti con una realtà assai lontana dalla grecità vagheggiata. Sempre, anche nei momenti meno risolti, Sulle tracce di Gethe in Sicilia ha in sé una densità concettuale che ne fa un’avventura dello spirito e della mente e lo eleva ben oltre la media del documentario scolastico. Visto a suo tempo,nel 2020, nell’edizione online del Torino Film Festival.

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