Cannes 2021. LA MIA CLASSIFICA FINALE del concorso (24 film su 24)

‘The Story of My Wife’ di Ildiko Enyedi

‘France’ di Bruno Dumont

I giochi sono fatti, a questo punto, a quest’ora, credo anche quelli della giuria. A stampa e pubblico sono stati mostrati ieri sera gli ultimi film in concorso, gli inutili ai fini dei valori della Compétition Nitram dell’australiano Justin Kurzel e Les Intranquilles del belga Jochim Lafosse. I favoriti? Se riesco a trovare il tempo in questo sabato che si annuncia concitato scriverò un post dedicato, intanto dico quello che dicono tutti qui (ma è tutt’altro che scontato che ci si azzecchi, le giurie sanno essere capricciose, amano abbandonarsi alle proprie idiosincrasie, si pensi per stare solo agli anni Dieci alla Palma assegnata a I, Daniel Blake di Ken Loach da nessuno ma proprio nessuno pronosticata, anche se poi molti a scrivere e rivendicare: ma è un capolavoro! ma io l’avevo detto!). Scusate la lunga parentesi e torniamo ai favoriti anzi al favorito: il giapponese Ryusuke Hamaguchi, in testa con l’in effetti bellissimo e a alto tasso di stilizzazione Drive My Car. Peccato solo che il “tratto da un romanzo di Murakami” lo si senta un po’ troppo in certi trombonismi e vezzi letterari – benché abilmente dissimulati da una regia ipercontrollante – assai tipici dell’eterno nippocandidato al Nobel della latteratura. Di quelli stavolta lo vince lui e poi mai, tipo Philip Roth (altro autore quest’anno cannesizzato, per la precisione dal Desplechin di Tromperie). Poi una quantità di possibili e probabili da far venire le hitchockiane vertigini da tanti che sono, a conferma che il titolo assoluto quest’anno non c’è. Quanto a me: i film che ho più amato, Annette di Leos Carax e il migliore del concorso, Ha’Barech di Nadav Lapid, un’opera cupa e potente del tutto fuori da ogni mainstream festivaliero, non hanno la minima chance di entrare nel palmarès se non da una qualche porta di servizio per uno spot non di prima fila (peraltro, a me son piaciuti dal molto al moltissimo anche due dei film più malmenati da stampa e pubblico di questo Cannes, The Story of My Wife di Iliko Enyendi e il fischiatissimo France di Bruno Dumont: fischiare il più grande regista di Francia su piazza insieme a Philippe Garrell (Godard è svizzero)? Dove li avete cuore e cervello? Eh lo so bene dove li avete).
Intanto, in attesa che dalla roulette della giuria esca la tavola dei vincitori (cerimonia alle 19.30 anche in streaming: provare a questo link) ecco la mia personalissima classifica della Compétition. Che non è altro che la mia, altra cosa rispetto ai favoriti di cui parlo in un altro post, solo il riflesso dei miei gusti e opinioni, non delle quotazioni dei bookmaker o delle valutazioni espresse dalla gran parte della stampa cannense.
Avvertenza: qualche ritocco rispetto alla lista precedente, qualche volto leggermente modificato all’in su o all’ingiù: il caso più significativo The French Dispatch (scivolato dal voto 7 e mezzo a 7) insieme con Les Olympiades di Audiard (in lieve ascesa). Sapete, la percezione di un film e del suo status può cambiare col passare delle ore, dei giorni, da quella instant del minuto dopo.

1) Ha’Berech (Le Genou d’Ahed) di Nadav Lapid Voto 8 e mezzo
2) Annette di Leos Carax Voto 8+
3) Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi Voto tra il 7 e l’8
4) Ghahreman (A Hero) di Asghar Farhadi Voto 7 e mezzo
5) France di Bruno Dumont Voto 7 e mezzo
6) The Story of My Wife di Ildiko Enyedi Voto 7 e mezzo
7) Tout c’est bien passé di François Ozon Voto 7+
8) Memoria di Apichatpong Weerasethakul Voto 7+
9) Compartment n. 6 (Hitty NRO 6) di Juho Kuosmanen Voto 7
10) Bergman Island di Mia Hansen-Love Voto 7
11) The French Dispatch di Wes Anderson Voto 7
12) Red Rocket di Sean Baker Voto 7
13) Les Olympiades (Paris 13th District) di Jacques Audiard Voto 7-
14) Benedetta di Paul Verhoeven Voto tra il 6 e il 7
15) La Fracture di Catherine Corsini Voto 6 e mezzo
16) Haut et Fort (Casablanca Beats) di Nabil Ayouch Voto 6+
17) Verden Verste Menneske di Joachim Trier Voto 6+
18) Titane di Julia Ducourau Voto 6
19) Petrov’s Flu
di Kirill Serebrennikov Voto 5 e mezzo
20) Les Intranquilles di Joachim Lafosse Voto 5 e mezzo
21) Tre piani di Nanni Moretti Voto 5
22) Nitram di Justin Kurzel Voto 4 e mezzo
23) Lingui di Mahamat-Saleh Haroun Voto 4 e mezzo
24) Flag Day di Sean Penn Voto 4

Questa voce è stata pubblicata in cinema, classifiche, Container, Dai festival, festival, film e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Cannes 2021. LA MIA CLASSIFICA FINALE del concorso (24 film su 24)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.